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Articolo del  26/10/2008
Ricambio generazionale in agricoltura.

L' Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare attraverso la misura agevolativa (D.Lgs. 185/2000 Titolo I Capo III) rivolta ai giovani imprenditori agricoli, vuole favorire il subentro ad un parente entro il 3° grado nella conduzione dell’azienda agricola di famiglia con progetti di sviluppo o consolidamento di iniziative nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Il subentrante deve avere le seguenti caratteristiche:
- Età tra i 18 ed i 39 anni
- Residenza nei territori agevolati alla data di subentro.
- Qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) entro la data di ammissione alle agevolazioni.

In caso di Società (di persone, di capitali, di cooperative, anche a scopo consortile), tutti i soci subentranti devono avere:
- età compresa tra i 18 ed i 39 anni (al momento del ricevimento della domanda da parte di Ismea).
- residenza in un comune ricadente, anche in parte, nei territori agevolati (alla data del subentro).
- grado di parentela con il cedente entro il terzo grado (genitore, fratello/sorella, nonno, zio - sono esclusi gli affini).
Il Subentro deve avvenire entro 3 mesi dall’ammissione alle agevolazioni, ovvero se già avvenuto al momento di presentazione della domanda questa deve essere ricevuta entro 12 mesi dal subentro. In caso di subentro mortis causa la domanda deve essere inoltrata entro 6 mesi dal decesso.

Le agevolazioni per il subentro consistono in contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato. Nel caso di investimenti nel settore della produzione agricola i massimali di agevolazione concedibili sono il 60% ESL nel caso in cui l'azienda sia localizzata nei territori svantaggiati ai sensi del Reg. CE 1257/99 oppure il 50% ESL nel caso in cui l'azienda sia localizzata negli altri territori agevolati. Tali massimali si traducono, nel primo caso, in agevolazioni sull'investimento pari a ca. il 35-45% di contributo a fondo perduto e ca. il 50% di mutuo agevolato; nel secondo caso le percentuali indicate si riducono di almeno 10 punti.
Nel caso di investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli i massimali di agevolazione concedibili sono il 50% ESL nel caso in cui l'azienda sia localizzata nelle regioni "obiettivo convergenza" oppure il 40% ESL nel caso in cui l'azienda sia localizzata negli altri territori agevolati. Tali massimali si traducono, nel primo caso, in agevolazioni sull'investimento pari a ca. il 35-45% di contributo a fondo perduto e ca. il 50% di mutuo agevolato; nel secondo caso le percentuali indicate si riducono di almeno 10 punti.
Per il calcolo dell'ESL specifico di ogni progetto, necessario per la determinazione delle agevolazioni concedibili a ciascuna iniziativa, incidono diversi parametri quali, ad esempio, l'importo dell'investimento, la tempistica di realizzazione e la vita utile dei beni oggetto dell'investimento. Pertanto per la quantificazione delle agevolazioni massime concedibili, in termine di mutuo agevolato e contributo a fondo perduto, è indispensabile conoscere le caratteristiche dell'investimento che si intende effettuare.

www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2841
   
     
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